Diario di bordo...

Prove generali...la nostra prima volta!

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Scritto da Patrizia Lunedì 24 Maggio 2010 19:28

 Ore 14.30 , primissime  prove "generali" di spettacolo .

Si armano di pazienza le insegnanti presenti (Patrizia, Laura ed Emanuela) e tutti i circa 65 bambini presenti vengono "leggiadramente" catapultati  in giardino. Aspettiamo giocando i nostri eroici ragazzi grandi che con infinita pazienza (secondo me tarderanno a farsi dei figli...dopo questa esperienza!!!) ci devono dare le prime dritte su cosa e come agire  il giorno della nostra festa "finale"che probabilmente sarà il 12 giugno.

Prima difficoltà: sistemare i cuccioli!!! In cerchio? In file, per età? In semicerchio...Ok..si prova in semicerchio!!

"Bambini sitematevi in semicerchio"...Sguardi attoniti....."Maè..ma cos'è un semicerchio???"

BENISSIMO!! Maestre, sbandieratori e tambureggiatori (??!!) cercano di sistemare i bambini in semicerchio..e per un pò..., forse , ci riescono!

Ad ogni piccolo viene consegnata la bandiera...E' la prima volta che ciascuno di loro ne ha una tutta per sè...e gli sguardi sono davvero imperdibili...

C'è chi la tiene in mano con paura, chi la regge come se fosse un ombrello, chi cerca immediatamente di usarla come arma impropria credendosi (per un attimo!) un guerriero Ninja, chi non la vuole di quel colore...chi cerca di scappare per farla sventolare...

E' un momento importante e , anche se un pò allegramente caotico, lasciamo ai bambini il tempo di "goderselo" tutto.

Poi si inizano le figure...Manuel, il nostro "super-capo-sbandieratore, urla: "Presentare le bandiere!" ed i bambini le portano tutti in avanti...

"Bandiere sulla spalla", "Facciamo l'otto con la bandiera"...e poi..dieci, cento, altre mille prove su e giù...con il sottofondo dei tamburini e tamburoni che cercano di farci marciare a tempo, con prof. Nardi che va su e giù da un gruppo all'altro!

E il tempo vola sbandierando...vola correndo e suonando..Ci sono anche i bambini super-piccolissimi del nido che ci guardano con curiosità e molto interesse!

Uff...(o meno male???) sono già le 15.40...E ora di uscire...raduniamo bandiere e tamburi...e formiamo i nostri "trenini" per risalire in aula...

Il primo giorno di prove è passato..senza nessun "ferito" sul campo!...Meno male...

Il giardino si svuota e lentamente cala il silenzio fra gli alberi...

"Finalmente !!" Penseranno gli abitanti vicini al nostro giardino...

Ah..siamo artisti incompresi!!!

Ciauuu!

Patrizia

 

 

 

 

...a proposito di scuola che... VORREMMO!!!

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Maggio 2010 13:27 Scritto da Decibel Martedì 18 Maggio 2010 13:18

Noi Pazzi cui piace ancora lavorare e creare insieme con i ragazzi che frequentano le nostre classi forse viviamo in un mondo talmente illusorio che ci sembra persino bello vedere gli spazi dei nostri istituti scolastici ABITATI! Sì, dico abitati perchè il verbo mi suggerisce un senso di... casa, ovvero di ambienti amici, che possono, anche loro, contribuire positivamente alla crescita di un giovane. Ed a proposito di ambienti amici... ci è capitato in questi ultimi tempi, troppo poco spesso secondo i miei gusti da... pazzo!, ma comunque sempre più di frequente, rispetto al solito, vedere il campetto dell'IPIA animarsi di... un intero mondo di... persone che... VORREMMO!

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La scuola che non voglio!!!

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Ultimo aggiornamento Martedì 18 Maggio 2010 13:33 Scritto da Patrizia Lunedì 17 Maggio 2010 16:34

Il progetto insieme agli sbandieratori è una valanga inarrestabile... I bambini ogni mattina ci chiedono : "Ma oggi arrivano gli sbandieratori? Maè...Oggi viene Francesco...quello grande?? E Simona??"

Gli incontri di laboratorio, purtroppo si limitano, ai soli giorni del lunedì e martedì ma sono determinanti perchè creano un "solco neuronale" profondissimo nella memoria dei nostri bambini...che aspettano trepidanti gli incontri successivi.

I "nostri" bambini si fidano davvero di questi "grandi ragazzi" allegri e disponibili che gli insegnano con pazienza un'arte così particolare...

Li guardo,in silenzio e penso... ad altri "grandi" , in "alti palazzi" che nel frattempo stanno decidendo di demolire pian piano ( a suon di numeri e di conti sterili) questi progetti , queste esperienze didattiche così importanti, penso a questi grandi che  lentamente stanno  lasciando spegnere le nostre realtà scolastiche.

Penso a questi grandi che ,giorno dopo giorno, ci fanno risuonare tamburi assordanti di novità pazzesche e assurde sulla scuola  e ci sventolano regolarmente circolari che sembrano lanciate da sbandieratori squilibrati!

Ascolto questi "grandi" che  da una parte ci stordiscono parlandoci di "numeri" e spese da tagliare e poi però nei convegni, nei libri e in periodi pre-elettorali  parlano di scuole che devono "Sapere, Saper fare e Saper essere" ...

Ma poi, scusate sapere...cosa???

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La scuola che vorrei… di Emanuela Ravot

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Ultimo aggiornamento Sabato 01 Maggio 2010 22:00 Scritto da emanuela Sabato 01 Maggio 2010 21:16

C’è una scuola i cui margini della didattica vanno oltre gli angusti confini dell’aula di una scuola dell’infanzia, sempre troppo stretta per piccoli mostri agitati dai 3 ai 6 anni; c’è una scuola che guarda al mondo esterno con gli occhi bramosi di conoscere che solo i bambini sanno avere; c’è una scuola in cui continuità verticale (con i diversi gradi di scuola) e continuità orizzontale (con le famiglie e le agenzie del territorio) sono parole d’uso quotidiano, non termini teorici di programmazioni e progetti.

È la scuola che vorrei…

Basta poco e la scuola dei desideri si trasforma in realtà. Sei insegnanti indaffarate (Antonietta, Laura, Patrizia, Anna, Assuntina ed Emanuela coadiuvate da Paola, Marilena e Simonetta); settanta bambini pronti a tutto pur d’imparare, nell’incoscienza di farlo pensando sempre di giocare; tre sezioni (classi di bambini) omogenee per età (che per la scuola dell’infanzia non è la norma); e un progetto che la Regione Sardegna approva per diffondere e favorire la lingua e la cultura sarde.

Poi ancora tanto impegno, collaborazione, costanza…insomma, tanta voglia di fare ed essere scuola!

Ah dimenticavo! C’è poi l’incontro speciale quello con l’Associazione sbandieratori e musici della città dei candelieri - Sassari. Sono loro gli ospiti esclusivi della scuola dell’infanzia di Via Sulcis del 6° Circolo Didattico di Sassari, sono loro i coprotagonisti di otto incontri (più quattro dedicati alle insegnati) in cui mostreranno ai piccoli mostri agitati (veri protagonisti) come si sbandiera, si batte il ritmo sul tamburo, ci si muove scandendo il tempo con un passo cadenzato.

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Il torneo (?!?) "taglia e cuci"...

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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Aprile 2010 21:59 Scritto da patrizia Giovedì 29 Aprile 2010 18:05

Stasera nella nostra scuola si sono "sfidate" tre squadre composte da imbastitrici, tagliatrici e cucitrici di bandiere e pettorine per mini-sbandieratori.

Sul campo-androne di via Sulcis si sono schierate da una parte 4 mamme ed insegnanti armate di macchine da cucire, 4 "imbastitrici" di bamdiere e altrettante "appaiatrici" di stoffe !

Le tre squadre, arbitrate da maestra Antonietta, hanno riscaldato le mani e dovevano portare a termine tre compiti ardui ma non impossibili:

  1. 1a squadra: appaiare le stoffe per il giusto verso e abbinarle per colore in maniera gradevole e non oscena!
  2. 2a squadra: imbastire le stoffe appaiate , senza cucirsi le dita!
  3. 3a squadra: cucire le pettorine e le bandiere dandogli una parvenza di serietà!

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