Diario di bordo...

NERONE

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Giugno 2010 20:31 Scritto da emanuela Mercoledì 23 Giugno 2010 03:51

Dove sono finite le nostre belle foto?

Vi invito alla sommossa popolare, un email per riaprire la galleria (fotografica, s'intende!)

c'erano anche i miei bei bambini (quelli di casa e quelli di scuola) gli altri, è vero, dovrebbero essere tolti da internet!!!!

 

La festa è finita...

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Scritto da emanuela Lunedì 21 Giugno 2010 22:49

... o meglio è finita la festa! Tanto impegno, tanta fatica e tanta gioia. Anche un bricciolo di delusione quando ti accorgi che qualcuno non è capace di cogliere a pieno quanto è stato fatto!

Ma finiamo con una bella notizia:

la Giunti Editrice si è detta interessata alla pubblicazione su un prossimo numero della rivista mensile SCUOLA MATERNA di un'articolo sul nostro progetto! Incrociamo le dita ma l'articolo è già pronto lo allego di seguito:   

Sbandierare a scuola di Emanuela Ravot

 

Abbattere i confini dell’aula di una scuola dell’infanzia per proporsi al territorio, cercando relazioni in continuità verticale ed orizzontale è stato possibile con un progetto finanziato dalla Regione Sardegna (legge 26/97) mirato a diffondere e favorire la promozione della lingua e della cultura sarda. Il progetto Sardegna cresci con noi ha consentito l’incontro tra la Scuola dell’Infanzia di Via Sulcis (6° Circolo Didattico di Sassari) e l’Associazione sbandieratori e musici della città dei Candelieri.

All’Associazione ci unisce il fatto che essa nasce da un progetto scolastico presentato ad un concorso del Banco di Sardegna; l’iniziativa, Amici del Banco, richiedeva la progettazione di un’attività economica di tipo innovativo in Sardegna, dimostrandone anche la realizzabilità sul territorio. Dopo un lavoro di recupero storico, quindici tra ragazzi e ragazze dell’Istituto Professionale Industria e Artigianato di Sassari, dimostrano che in Sardegna, intorno al Mille, era stata portata dai pisani la tradizione dell’uso acrobatico della bandiera. Spunto storico per realizzare un’attività legata al territorio nel passato come nel futuro, da promuovere realizzando veri e propri spettacoli con bandiera e tamburi, ed una cooperativa per realizzare costumi e i gagliardetti e bandiere. Tanta scuola fatta in maniera divertente: storia, per riscoprire la tradizione; italiano: preparando il progetto; matematica per calcolare entrate e uscite dell’ipotetica attività; diritto per studiare il tipo di società adatta alla messa in essere del progetto, optando per la cooperativa scolastica d’inserimento lavorativo; e tante altre materie tecniche: realizzando un sito web, tagliando e cucendo bandiere, gagliardetti e costumi storici, e anche organizzando spettacoli in gemellaggio con un istituto di Barcellona, integrando l’iniziativa con il progetto eTwinning.

Dalla vittoria del concorso sono passati quattro anni, in cui il gruppo ha attuato l’iniziativa scolastica e sociale, e la propone oggi come attività d’arricchimento del curriculum e progetto contro la dispersione scolastica ma anche come esperienza associativa per gli esterni alla scuola.

I ragazzi, coordinati da Danilo Nardi, ex campione di sbandieramento singolo e a squadre, e Maestro di Bandiera, ovvero preparatore ed esperto nel valutare le coreografie dei gruppi, nonché professore di sistemi all’I.P.I.A. sono diventati ospiti della nostra scuola e coprotagonisti, con i bambini, di dieci incontri (più quattro di preparazione ed organizzazione, dedicati alle insegnanti) in cui mostrano ai bambini come si sbandiera, si batte il ritmo sul tamburo, ci si muove scandendo il tempo con il passo cadenzato della marcia.

Per i bambini un’esperienza ludica da ripetere autonomamente nei momenti di gioco libero nel grande gruppo eterogeneo (tamburi e bandiere sono sempre a disposizione) o nei momenti di routine, dove il ritmo della marcia degli sbandieratori, diventa il ritmo dello spostamento del gruppo classe.

Il progetto ha poi coinvolto le famiglie in due momenti diversi.

Un primo momento laboratoriale ha visto mamme e nonne armarsi di macchine da cucire e venire a scuola nel tardo pomeriggio per cucire pettorine e bandiere, sviluppando il rapporto di collaborazione con le insegnanti.

Un secondo momento, è stato offerto dagli sbandieratori, che negli spazi esterni dell’I.P.I.A hanno ospitato settimanalmente i bambini accompagnati dai genitori per fare dell’esperienza scolastica dei piccoli un momento di arricchimento culturale e sportivo per tutta la famiglia (tanti papà si sono scoperti acrobati provetti e alcune mamme esperte tamburine!).

Come un cubo di carta dai margini scollati, le pareti della nostra scuola si sono aperte diventando il piano su cui realizzare formazione, cultura e conoscenza ad ogni età; il tutto arricchito dagli sguardi “innamorati” dei bambini che ammirano i propri genitori mentre fanno “le cose che si fanno a scuola”.

In un anno scolastico i bambini, grazie all’integrazione tra il progetto regionale e di circolo, hanno concretizzato un approccio multisensoriale (protagonisti il movimento, il colore e la sonorità) all’esperienza didattica loro offerta e sviluppato competenze specifiche relativamente al rapportarsi in maniera costruttiva con adulti esterni alla scuola, collaborando e rafforzando l’autostima; coordinare movimenti, in maniera statica e dinamica, al ritmo della marcia e funzionali allo sbandieramento; hanno manipolato strumenti e materiali nuovi (bandiere e tessuti) e l’uso sia creativo che “professionale” degli strumenti musicali (tamburi e chiarina); hanno vissuto esperienze nuove, fuori e dentro la scuola, sviluppando la capacità di verbalizzarle, drammatizzarle, rappresentarle graficamente; sono stati capaci di esternare competenze in situazioni pubbliche gestendo in modo costruttivo sentimenti d’ansia e/o eccitazione; hanno sviluppato curiosità nei confronti del passato e delle tradizioni storiche della propria città. 

Altrettante competenze sono state sviluppate anche dagli sbandieratori-studenti che nell’intraprendere un rapporto con la scuola dell’infanzia hanno sperimentato in modo costruttivo, cosa significhi insegnare; relazionandosi con bambini dai 3 ai 6 anni, hanno utilizzato linguaggio e metodi adeguati allo sviluppo di tale rapporto d’apprendimento, esperienza funzionale all’associazione che attualmente lavora per potenziare il settore giovanile; inoltre i ragazzi dell’I.P.I.A. hanno ampliato il sito creato a scuola, www.sbandieratoriss.it, con una sezione tutta dedicata alla scuola dell’Infanzia, comprendente blog, diario degli appuntamenti e galleria fotografica dell’esperienza.  

Il momento finale del progetto è stata una festa aperta alle famiglie in cui, ai canti e alle filastrocche apprese durante l’anno si sono aggiunti una sfilata al ritmo della marcia degli sbandieratori, l’esecuzione di lanci con la bandiera, un concerto di piccoli tamburini mentre gli sbandieratori-ufficiali hanno regalato ai presenti un vero spettacolo.

 

 

Classi coinvolte:

  • 65 bambini delle Sez. A, B, C della scuola dell’Infanzia del 6° Circolo Didattico di Sassari, plesso Via Sulcis. Insegnanti coinvolte: Antonietta Balia, Anna Cossa, Assunta Fara, Laura Neri, Emanuela Ravot e Patrizia Virgilio.
  • Quindici tra ragazzi e ragazze dell’IPIA di Sassari, frequentanti i corsi Tecnici dell’Industria dell’Abbigliamento e della Moda, Tecnici delle Industrie Elettriche e Tecnici delle Industrie Elettroniche, aderenti all’Associazione sbandieratori e musici della città dei candelieri - Sassari.

 Fasi del progetto:

  1. Gli sbandieratori a scuola: 4 incontri di formazione per le insegnanti (fase organizzativa) e 10+2 incontri con i bambini;
  2. I genitori a scuola: incontri per la realizzazione di costumi e bandiere, utili al progetto,
  3. Le famiglie incontrano gli sbandieratori: attività extrascolastica d’integrazione sociale con le altre agenzie del territorio (Associazione Sbandieratori e musici della città dei Candelieri e Istituto Superiore Industria e Artigianato)
  4. Festa finale: conoscenze e competenze raggiunte si manifestano in uno spettacolo, momento gioioso di scambio reciproco tra insegnanti, famiglie, bambini e sbandieratori.

 

Indirizzi utili:

 

6° Circolo Didattico, Via Manzoni - Sassari

Associazione Sbandieratori e Musici della Città dei Candelieri, www.sbandieratoss.it

Istituto Tecnico Industria e Artigianato, via G. Deledda 138 - Sassari

Informazioni sul bando del progetto: www.regionesardegna.it

 

 

 

...E' qui la festa???

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Scritto da Patrizia Martedì 15 Giugno 2010 23:07

Da una riunione delle insegnanti: Argomento..."Quando si fa la festa?"

Il 28 maggio?  Noooo...ci sono i seggi elettorali!!" "Il 5 giugno??? No...ho un'esame e non del sangue!!" "Il 12 giugno?? Nooo...non può prof. Danilo..ha gli scrutini!!" Finalmente si è deciso il 15 giugno...ne caschi l'aria... la festa si farà!!!

Nooooooo...ci siamo "pindacciate" da sole...il 14 notte l'aria è cascata davvero!! Una tempesta estiva si è abbattuta su Sassari e sul nostro umore...Allora abbiamo invocato preti, suore, monaci tibetani, sciamani dell'Africa congolese, abbiamo perfino telefonato al Presidente del Consiglio (si dice abbia poteri superiori...) affinchè facessero all togheter (= tutti insieme!) una danza del sole per il giorno 15...

E il tutto ha avuto il suo effetto...Beh..quasi...Oggi non ha piovuto e abbiamo posto in essere il piano AB...Già perchè c'era il piano A che prevedeva l'uscita e la sfilata in giardino, poi c'era il piano B che ci vedeva tutti all'interno (in caso di diluvio) e poi il piano AB che prevedeva una parte della festa all'interno ed una parte in cortile (se il giardino avesse assunto forma di acquitrinio!!).

Dunque abbiamo posto in essere il piano AB!

Prima parte della festa con i bambini di tre anni impegnati nei giochi musicali e motori  e con i quattro anni accompagnatori sonori di canzoncine e filastrocche ( con sonagli, triangoli e maracas)

...E poi la grande festa dei diplomi per i bambini di cinque anni! Un'emozione unica vederli sfilare ad uno ad uno ed indossare il loro primo "tocco" che segna un momento davvero importante: la conclusione di un ciclo e l'inizio di una nuova avventura nlla scuola pimaria!

Finito?????? Ma nooooooooooooo!    Il bello doveva ancora venire!

La scuola è stata "invasa e sommersa" dai suoni dei Musici e dalle bandiere degli Sbandieratori di Sassari...

I nostri magici, unici, simpaticissimi, coinvolgenti, affettuosi, pazienti...ragazzi "grandi"!!

Bandiere e ritmi ci hanno avvolto tutti i sensi...gli occhi, le orecchie e il cuore... il nostro... che batteva forte con loro!

E' proprio vero non si può raccontare un'emozione!

 Non si può riuscire a incastrare fra vocali e consonanti lo sguardo attento dei bambini e dei genitori, il sorriso aperto e contagioso di Roberta, Maella e di Michela, la simpatia di Simona e di Tiziana, la serietà e professionalità di Alice,  la soddisfazione di prof. Danilo che guardava con affetto e orgoglio i "suoi" ragazzi grandi : Alessio, Claudio, Daniele (sempre presenti e attenti verso i piccolini), il super sbandieratore Manuel e il grandioso ( ma umilmente sempre pronto ad imparare ) Francesco (ma per tutti ormai è Truciolo!!!) e come si fa a descrivere in frasi  le guance arrossate ed emozionate della giovanissima Ilaria???

  Tutti hanno avuto un loro momento: i bambini, le famiglie, i ragazzi grandi, in una (speriamo!!!) azzeccata alchimia.

E le maestre??? Oh…anche loro hanno avuto il loro momento…quando tutti sono andati via, “finalmente” si sono sedute intorno ai tavolini dell’androne a bere una bibita tutte insieme e  dallo stereo,  è esplosa una canzone dei Negrita che riassumeva lo stato d’animo di tutte: “Gioia infinita”!!! 

Sono stati momenti di vera gioia..Ed è davvero un'arte quella di essere contenti del proprio lavoro e soprattutto di saperlo vivere come una gioia...Noi crediamo , almeno oggi, di essere riuscite a farlo!

Un caloroso e gioioso abbraccio a tutti!!!

Patrizia

   

io andato qui suonare tamburo

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Giugno 2010 13:23 Scritto da emanuela Venerdì 11 Giugno 2010 00:07

Questo pezzo è proprio breve. Si tratta dell'esclamazione di mio figlio (22 mesi il 18 giugno) quando siamo passati nella rotatoria che costeggia la scuola dell'IPIA.

"IO ANDATO QUI SUONARE TAMBURO!"

Carino no!

 

...La tempesta prima della tempesta!

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Scritto da Patrizia Mercoledì 09 Giugno 2010 08:33

Ormai siamo agli sgoccioli!

 Ci manca una settimana per la festa finale del progetto "Sardegna cresci con noi" e il 15 Giugno bambini , Sbandieratori e Musici proporranno "al pubblico" tutto il lavoro fatto insieme.

E' un momento di "tempesta prima della tempesta" ...altro che quiete!

Il programma prevede tre momenti: il primo momento si svolgerà all'interno della scuola e vedrà i bambini impegnati in una piccola serie di "esibizioni" fatte di giochi con la musica, canzoni corali e momenti solenni dove verranno diplomati i bambini di 5 anni.

Nella seconda parte i "cuccioli" sfileranno in cortile fino al giardino con bandiere e pettorine e infine nella terza parte del programma è previsto il momento "clou" con le coreografie di sbandieramento fatte da tutti gli alunni di Via Sulcis.

In questi gorni siamo tutti davvero molto impegnati nel coordinare questa vera e prorpia "Brigata Via Sulcis" che deve memorizzare e disciplinare mentalmente tutte l varie fasi dell'organizzazione.

In effetti stiamo osservando dei momenti di stanchezza da parte dei bambini che, per via del caldo, ci chiedono di essere lasciati giocare liberamente...Ma il provare e riprovare è un momento didattico -educativo davvero importante perchè li aiuta a consolidare delle competenze e a farle proprie.

E la fatica di imparare fa parte anch'essa del processo di apprendimento...E' vero che nella scuola dell'infanzia il tutto deve avvenire con gradualità e il massimo rispetto dei tempi de bambini, deve avvenire cercando di dosare fatica e divertimento, si deve mescolare competenza a creatività e lì è molto importante l'esperienza dell'insegnante che vede  e capisce quando è il momento giusto di "forzare" e quando è il tempo di cambiare registro e alleggerire il lavoro.

L'importante è tener sempre davanti il nostro obiettivo primario di progetto :"far vivere ai bambini un'esperienza didattica e formativa che li aiuti a costruire la propria identità in relazione con chi gli sta vicino"...e noi , credo, questo lo stiamo facendo.

Stiamo offrendo loro la possibilità di conoscere nuove persone, di imparare da loro qualcosa, di creare con loro un'alleanza umana ed educativa che li aiuti ad aver fiducia nel mondo che li circonda.

I ragazzi "grandi" stanno facendo un lavoro INCREDIBILE con i piccolini!

E' vero non sono dei "pedagogisti" ( per questo ci siamo noi insegnanti al loro fianco!) ma sono delle persone disponibili e autentiche che si sono messe in gioco perchè credono fortemente in quello che fanno e questa è una RICCHEZZA UNICA al giorno d'oggi.

Allora , nonostante la stanchezza, andiamo avanti tutti  insieme, procedendo sempre per mano  in vista del traguardo finale di questa ricca, affascinante e memorabile esperienza!

Forza! Forza! Forza!

   

Pagina 1 di 3

SEO by Artio